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Pensi di poter cambiare il mondo?


Tu pensi di poter migliorare il mondo?
Rifletti bene prima di rispondere… fatto? Bene.

Se hai risposto di no siamo tutti nei guai. Perché il mondo non cambierà se stesso. Non può farlo. Saranno le persone a cambiarlo. Spesso quando si uniranno per riuscirci.

La storia insegna che molte rivoluzioni sono riuscite grazie a un uomo, un solo uomo.
Facile che sarà così anche per la prossima. Ergo smettila di aspettare che chi ha progettato il mondo perché possa controllarlo, faccia qualcosa per perdere questo controllo! È stronzo, mica è scemo!
Perciò dovrà essere qualcun altro che migliorerà il mondo. Magari tu, o io.

Ci sono tre cose che devi assolutamente fare se vuoi cambiare il mondo.

  1. La prima è credere di poterlo fare.
  2. La seconda è trovare un modo per riuscirci.
  3. La terza è farlo, Farlo, FARLO!

Io posso migliorare il mondo. Nel mio piccolo si intende, esattamente come te.
Posso cambiarne un pezzo, un pezzettino, una porzione.

Per esempio se questo post migliorerà la tua vita, ti ispirerà a pensare o agire in modo migliore, beh, ecco fatto. E con buona probabilità tu sceglierai di fare lo stesso. Così anche tu migliorerai il tuo spicchio di mondo. È così che lo cambieremo.

Ho poco tempo. Per cui se non credi sia così, se peggio sei proprio convinto che non possa essere così, per favore levati dalle balle. Se vuoi ci ritroveremo qui insieme in un altro post. Grazie per la collaborazione.

Se invece la curiosità sale e tutto sommato l’idea di migliorare il mondo ti intrippa, ti stimola, ti eccita, leggi e preparati a collaborare, perché questo post si completerà con un tuo commento, o resterà incompleto.

Ci sei ancora? Bene, significa che vuoi metterci del tuo, ottimo presupposto.
Iniziamo a vedere 3 modi con cui ci controllano.

  1. LA PAURA
    La paura fa vendere.
    I media seminano paura zizzania, rabbia, perché le brutte notizie attraggono più attenzione delle buone.
    Alla faccia del superlativo “tutti in piedi sul divano” del grande #Guido Meda (quando torni Guido?), loro ci vogliono rannicchiati su di esso, impauriti, intimoriti, o incazzati, ma incazzati e preoccupati eh, non incazzati e pronti ad agire!!!È più facile dominare chi non crede in niente.

    Prendi le migliaia di imprese che chiuderanno questa settimana. Prendi i loro titolari.
    Oggi chiudono, dopo il fallimento o prima di fallire. Ce l’hanno con la crisi, il governo, le tasse. Vedono Striscia la notizia, Report, Le jene… hanno letto La casta.

    Tutti o quasi fanno tutto questo o quasi.

    Mai che uno di loro abbia letto un libro sul nuovo marketing, su come far ripartire la propria impresa sfruttando il web, su come vendere di più.

    E BBBRAVI media, obiettivo raggiunto!
    Il leone è sullo sgabello, ruggisce ma sta lì immobile.
    Non sembra manco più un leone. “Prego, si sdrai sul divano grazie”.

    Siete stati così bravi ad ammaestrare fior di individui… che quando questi individui incontrano persone come me… gli sto sulle palle!
    Cosa avrò mai da sorridere sempre? Perché non mi deprimo anche io come gli altri?! Perché reagisco alle difficoltà di salute, anziché abbattermi? Perché non mi drogo e continuo invece a fare sacro uso esclusivamente di Nutella? Che strano tipo sono…

    La paura è un business, è una tecnica infallibile per controllare le persone.
    Chi ha paura non lotta, o lotta male.

  2. GLI ERRORI
    Se il primo modo per controllare le persone è spaventarle, il secondo è spingerle a sbagliare. Segui bene questo paragrafo, merita la tua riflessione.

    – Sei in strada e per poco non ti mettono sotto perché stavano inviando un sms al volante e non ti hanno visto. Oppure ti tamponano per lo stesso motivo. C’erano politici su quell’auto? No.

    – Poco più avanti ecco una bottiglietta vuota volare dal finestrino. Al volante c’era un giudice corrotto? No.

    – Quella che facendo finta di nulla ha provato a “saltarti” anziché tenere il suo posto di te in coda era una deputata? No.

    – E quello che sperava tu dimenticassi il tuo telefono sul tavolino del bar? No.Posso andare avanti all’infinito. Ci parlano così tanto di merde che alla fine cominciamo a diventarlo pure noi. O meglio corriamo questo rischio. Come il gatto e la volpe con Pinocchio. Quanti, gatti, quante volpi.

    Se sbagli non sei più innocente, sei colpevole anche tu, sei parte del SISTEMARCIO.


    Vogliono che siamo scaltri, delinquenti, menefreghisti, ladri, truffatori, impulsivi, permalosi.
    Si fottano.

    Dunque riepiloghiamo: primo spaventare, secondo indurre all’errore, terzo?

  3. IL SENSO DI IMPOTENZA
    Il terzo modo per controllare le persone è convincerle che non ce la possono fare.Alimentare il senso di impotenza, possibilmente mettendo gli uni contro gli altri, spostando la partita dal “NOI CONTRO LORO” al “NOI CONTRO NOI”. Spettacolo, che maghi!

    –  Hai un’impresa? L’unica cosa che ti invitano a fare è ridurre i costi. Senza rendersi conto che si tratta solo di posticipare la morte professionale di qualche settimana. O trovi il modo di far (ri)partire la tua impresa con slancio, individuando nuove proposte, nuovi mercati, o chiudi oggi e coi soldi che ti restano ricominci “altrove”.

    – E dimmi, quanti cassaintegrati stanno riqualificandosi, frequentando corsi per conseguire nuove specializzazioni? La maggioranza di loro fa lavoretti in nero per arrotondare, anziché crearsi nuove opportunità. Si sentono vittime del sistema, anziché di loro stessi e del fatto che si sono lasciati ammaestrare. E se arriverà il reddito di cittadinanza, l’opera sarà completa!

    – Il meridione d’Italia potrebbe dominare il mondo con il turismo. Invece guardate cosa ne è grazie all’assistenzialismo: un feudo in mano a criminalità organizzata e loro luogotenenti. Ti danno poco, così alla fine penserai che è quello ciò che vali.

    Non ti spingono ad esprimere il meglio di te. A loro non conviene.Il sistema ti vuole debole, consenziente, pronto a tutto… fuorché alla rivoluzione.

“Molti uomini vivono una vita di quieta disperazione”, giusto Henry David Thoreau, è così che ci vogliono.

MA FALLIRANNO.
Perché sarò io, o un altro, o un altro ancora a farli fallire.

UNO DI NOI comincerà a mettere in discussione la paura. Comincerà a mettere in discussione questo stato di cose.

È tutto pronto, ormai è questione di poco. L’unica cosa che possiamo fare è non star lì ad aspettare che sia qualcun altro a cominciare.
Cominciamo noi. Ognuno di noi!

COMINCIO DA ME E CHIEDO A TE DI FARE LO STESSO.

Portiamo la gioia nel nostro cuore!
Impariamo a Pensare Proattivo: te ne parlo in questi articoli sull’Atteggiamento.

Ogni giorno, più volte al giorno, voglio immaginare cosa riuscirò a fare.
Ogni sera mi addormenterò pensando a cosa mi è riuscito oggi e cosa voglio fare domani.
Ogni mattina mi prenderò un po’ in giro davanti allo specchio, regalandomi un bel sorriso.
Saluterò chi incontro con la gioia nel cuore, senza curarmi di come (e se) mi saluteranno loro.
Farò più domande e meno affermazioni, ascolterò di più.
Ogni giorno voglio essere particolarmente orgoglioso di me per una cosa fatta per qualcuno.
Voglio vivere, con gioia, con grinta, ogni volta che posso.

TE LO RICHIEDO: PENSI DI POTER CAMBIARE IL MONDO?
Ok dimmi qual è la prima cosa CONCRETA che pensi di fare.

Piccola o grande poco importa, la prima cosa che pensi di fare dopo aver letto questo post, qual è?
Come userai la tua vita, il tuo lavoro, il tuo spazio sui social, il tuo esempio,
per migliorare il mondo? Per fare in modo che ti assomigli?

C’è molto da fare, lo so, lo sappiamo.
Ma siamo insieme, e man mano che cresciamo di numero le difficoltà diminuiranno e i risultati si moltiplicheranno.

Cambiamo il mondo, lo miglioriamo, insieme, spettacolo!
Io ho appena cominciato e non starò qui ad aspettare che tu faccia altrettanto…

Lelio lele Canavero

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15 COMMENTI

  1. Che bello leggerti Lele!!!
    Mi faresti venire voglia di cambiare il mondo, se già non ce l’avessi!
    Mi fai venire una gran voglia di abbracciarti!
    Ripeto: sei troppo mitico!
    “The man who has no imagination has no wings”, no? ci vogliono senza ali, col CSD. Ma noi ci stiamo in piedi sul divano e sorridiamo e viviamo e ce la godiamo la vita! Anche solo per fargli un dispetto!

    Buona giornata!!! 🙂

    • Michela ci abbracceremo al prossimo corso! Grazie per aver condiviso questa splendida citazione, un carissimo saluto e A PRESTO!

  2. Straordinario 😀

  3. Caro Lele,ho letto il tuo articolo,BELLISSIMO!!!! condivido in pieno tutto quello che hai scritto,ci fanno incazzare,ma ci rendono inermi con qualche piccola goccia di illusione (per non farci scendere in piazza)come gli 80 euro risolvono i problemi (secondo loro) che hanno il portafogli gonfio e la pancia piena. Dobbiamo iniziare a riprendrci il NOSTRO MONDO,per vivere e far vivere una vita più dignitosa a tutti,dobbiamo reagire TUTTI ASSIEME per un mondo migliore!!!
    Buon lavoro Lele

    • vedi Enzo, il tuo esempio degli 80 euro calza a pennello: così per l’ennesima volta chi dice che non è abbastanza passa per disfattista, chi si accontenta … gode poco. Ma questi signori di Gandhi non hanno mai sentito parlare? SE VOLETE SFAMARE UN POPOLO NON DATEGLI DEL PESCE, MA INSEGNATEGLI A PESCARE … quanta gente non è preparata (semplicemente perché non si prepara) ad affrontare le nuove sfide professionali? Son tutti lì ad aspettare il reddito di cittadinanza (se arriva toccheremo il fondo, è la mia opinione)!!! Ci vogliono così, ma se lo scordino. Ciao Enzo!

  4. Il mondo può cambiare con grandi rivoluzioni ma soprattutto cambia passo passo con le azioni di ognuno di noi.
    Ecco le mie decisioni: programmi settimanali e passi giorno dopo giorno verso i miei obiettivi.
    ci vediamo a Bologna a Giugno Lele

    • puoi scommetterci, ci vediamo a Bologna e ci concentriamo su cosa possiamo fare, tralasciando ciò che non possiamo. Preparati, lavoreremo parecchio!

  5. Grazie per fare veramente tanto gratuitamente! Per condividere grandi quantità di buone informazioni e magico entusiasmo. Io sarò rivoluzionario! Lo voglio di continuo ma inesorabilmente mi perdo per strada, oggi finalmente creerò il nuovo CupCake Cheesecake che rimando da molto tempo e sono certo che i miei clienti ne andranno matti.

    • Matteo quali news sul CupCake?

  6. Nazzareno lì il discorso meriterebbe un approfondimento, perché come concorderai c’è network e network, e spesso mentre all’estero il network viene trattato come merita, in Italia viene proposto male (fare soldi subito, comprare posizioni, scorciatoie, “guadagni senza far niente”) e trattato peggio (quanti network sono stati delle meteore?). Concordo in pieno con te: il “sistema network” potrebbe aiutare tanta gente… l’importante è che chi lo propone lo faccia mettendo il (giusto) profitto come conseguenza di un ottimo lavoro svolto, e non come unico fine da perseguire. Buon Lavoro!

  7. Bellissimo post, la penso esattamente come te, per migliorare e cambiare il mondo bisogna migliorare e cambiare prima se stessi, ognuno di noi può farlo se ne ha la volontà, e tutti noi dobbiamo imporci questo per rivoluzionare pacificamente il mondo…! 🙂

  8. Sarebbe troppo bello se tutti smettessero di avere paura.
    In fin dei conti cosa abbiamo da perdere, quello che potevano toglierci ce lo stanno gia togliendo…il nostro TEMPO!!

  9. Mi fa veramente piacere sapere che su questo pianeta esistano persone che la pensano come me che lo dicano apertamente. Dalla mia, cambiare il mondo in meglio, rieducando i popoli, ristabilendo l’ordine dove nessuno soffra più di un’altro a causa dei soldi, vorrebbe dire realizzare il principale obiettivo che in questo momento così di difficoltà e squilibrio ognuno di noi dovrebbe avere. Dovremmo riunirci per creare soluzioni pratiche e dovremmo iniziare (proprio come dice il buon Lele) a salutarci con il sorriso gli uno con gli altri solo per il piacere di farlo; questo riporterebbe la serenità, la felicità e la fiducia verso il prossimo. Salvare il mondo dalla sofferenza indotta, è il primo principio di un’uomo sano di mente e cosciente di vivere su questo pianeta: perché non c’è niente di più importante della felicità degli altri, in relazione alla nostra idea di felicità.

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