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Come combattere la burocrazia e sopravvivere al fisco


Quando il 3 settembre del ’39 Winston Churchill venne nominato Primo Lord dell’Ammiragliato, chiese a Lord Beatty, comandante in capo della flotta, un rapporto sulla situazione della marina da guerra: mezzi, effettivi, munizionamento, approvvigionamento, dislocazione, punti deboli e punti forti. Lord Beatty assicurò che lo avrebbe avuto di lì a ventiquattrore.

«Bene», fece Churchill, «ma badi che non voglio un trattato. Il rapporto deve occupare un solo foglio». Poi aggiunse: «Una sola facciata di un solo foglio». E vinse la guerra.

Più gli argomenti si fanno complessi e più bisogna provare a trattarli con capacità di sintesi
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Più gli argomenti si fanno complessi più ti devi concentrare sulla ricerca delle soluzioni e non sulla preoccupazione per i problemi.

È un momentaccio. Ci chiedono una tonnellata di soldi.
Mentre lo fanno ci complicano la vita in ogni modo. In più hanno imparato dalla peggior delinquenza come intimidirci: basti pensare che spesso chi fa i controlli in azienda se ne esce con frasi tipo “mettiti il cuore in pace, qualcosa su cui farti la multa riusciremo a trovarlo”… della serie: paga e stai zitto. Cornuti e mazziati.

Voglio farti notare che questo non è il problema: è la conseguenza del problema.

Perché sono nati i sindacati? Perché esistevano (esistono) degli imprenditori senza scrupoli che maltrattano e ricattano i collaboratori, sottopagandoli.
Perché le tasse sono alte? Perché un sacco di persone non le paga, e i professionisti che dovrebbero dire loro come pagarle, spesso si fanno pagare per dire loro come non pagarle! Ridicolo.

ORA, CHE NE POSSO IO, CHE NE POSSIAMO NOI, SE LA PREMESSA È QUESTA?

Io pago le tasse e faccio i conti con concorrenti che lavorano in Italia pur se, risiedendo all’estero, di tasse ne pagano molte meno, con meno burocrazia da rispettare e soprattutto con una paura di subire controlli modello “Criminal Minds” che è vicina allo zero.

E non è giusto… STOOOP!!!
Ma al contrario di quanto tu possa pensare, non sto scrivendo per lamentarmi di questo.
Anzi! Al contrario quello che ti dico è:

  1.  PRIMA REGOLA: non cadere nella trappola del lamento. 

    O dedichi del tempo pianificato a far valere i tuoi diritti (crei un comitato, sviluppi una pagina social, sensibilizzi le istituzioni, eccetera), oppure SMETTILA DI LAMENTARTI.Racchiudi in un tempo massimo di un minuto tutte le parolacce che vuoi dire. Sfogati.
    Fatto? Ok, adesso passa a cercare di capire cosa devi fare oggi per far funzionare la tua impresa.

    Ma la mia impresa chiude perché le tasse, la burocrazia…”
    ALT! HAI GIÀ ESAURITO IL TUO MINUTO!

  2. SECONDA REGOLA: pianifica per quanto possibile. 

    La burocrazia non dovrebbe praticamente esistere, ma esiste. È un male, ma c’è. Perciò DIMOSTRATI PIÙ FORTE DI “LEI”.Parti per tempo, non ritrovarti a chiedere un permesso una settimana prima e ad incavolarti perché per fare il lavoro di un’ora impiegano un mese! Lo sai che è così! La prossima volta tu arriva un mese prima!

  3. TERZA REGOLA: delega. 

    Se pensi di risparmiare qualche euro facendo tu le code o compilando tu certe pratiche, per favore, prendi a testate il primo muro che vedi.
    NON STAI RISPARMIANDO UN ACCIDENTE DI NIENTE!Brian Tracy ci insegna che dobbiamo quantificare il nostro costo orario… indicativamente puoi dividere per duemila il tuo profitto annuale. Percepisci 40000 euro l’anno? 40000 diviso 2000 fa 20 euro.

    Tutto ciò che puoi delegare a meno di questa cifra ti dà modo di dedicarti a ciò che ti rende di più. Diversamente spenderai migliaia di euro per risparmiarne qualche centinaio.


    Sviluppare un atteggiamento proattivo e orientato al fare piuttosto che al lamentarsi è uno degli argomenti di cui parliamo in:

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Ti ho passato tre input rapidi sulla burocrazia. Voglio fare lo stesso anche per quanto riguarda le tasse.

 

  1. PRIMA REGOLA: nero è brutto. 

    Se stai pensando che sono un razzista, fatti curare.
    Se stai sogghignando perché fai un sacco di nero, levati dalle palle.Faccio l’imprenditore e mi riesce piuttosto bene. Non so cosa sia il nero. SONO ORGOGLIOSO DI QUESTO.

    Ho capito che non serve per forza fare nero per fare denaro. Ci sono modi ben più etici ed altrettanto remunerativi.
    E soprattutto, sarà solo un’impressione, ma il denaro guadagnato onestamente si gode meglio e fa vivere meglio. Ha proprio un altro sapore!

    Fa in modo che la tua attività sia remunerativa anche facendo poco nero.
    Smettila di pensare che il nero sia la soluzione: se lo fosse milioni di imprenditori avrebbero smesso di lavorare da un pezzo.

  2. SECONDA REGOLA: correggi il Sistema!Il fu Presidente della Repubblica Cossiga affermò “Italiani sono sempre gli altri”, parole sante.

    Finiscila di chiedere lo sconto se non richiedi la fattura, ed esorta tutti quelli che agiscono così a fare altrettanto!
    La fattura è un modo che fa funzionare il paese! Pretendila! Al ristorante come dall’idraulico piuttosto che dal dentista!

    Siamo noi, ognuno di noi, uno per uno, che possiamo cambiare l’Italia! Non il politico, l’arcivescovo, l’extraterrestre o il fantaminchia! NOI POSSIAMO CAMBIARE L’ITALIA!

    E a chi mi dice che sono un utopista gli dico di andarsene utopisticamente al diavolo!
    IO CHIEDO LA FATTURA, SEMPRE O QUASI SEMPRE, PUNTO!

    Le tasse vanno pagate. Occorre imparare a stimarle (visita il tuo commercialista almeno tre volte l’anno) e soprattutto ad accantonare le somme necessarie per pagarle (anziché trovarsi con l’acqua alla gola perché quei soldi li abbiamo spesi).

  3. TERZA REGOLA:  smettila di prendertela con i ricchi 

    Piuttosto chiediti come diventare uno di loro in modo esemplare.
    Andiamo con ordine che qui ho due cose da dire.La prima riguarda il titolo: Smettila Di Prendertela Coi Ricchi.

    Sti fenomenolesi che ci governano hanno messo la tassa a chi ormeggiava la barca in Sardegna o altrove… così se ne sono andati tutti, chi in Croazia chi in Francia. E in Italia sono rimasti i disoccupati perché l’indotto (bar, ristoranti, negozi) è andato perduto.

    Niente barche, niente ricchi, niente ricchi, niente acquisti, niente acquisti, niente lavoro. Gran bell’idea. Grande!

    Se fossero stati meno fenomenolesi e più fenomeni, avrebbero mandato gente nei porti a controllare di chi fossero le barche… al resto Santa Finanza avrebbe di certo potuto pensare… Invece adesso valli a beccare fuori dall’Italia! Perché la barca, loro, ce l’hanno sempre!

    La seconda è: sia chiaro, non è che uno ricco debba per forza essere uno stronzo!!!

    C’è chi ha fatto i soldi facendoCI il culo, ma c’è anche chi i soldi li ha fatti facendoSI il culo!
    E allora, deve vergognarsi di esserci riuscito? Deve aver paura del fatto di essere ricco?

    E cosa insegniamo ai giovani? Ad essere poveri, ma con dei valori?
    Ma porca miseria, non possiamo insegnare loro ad essere ricchi con dei valori?

    Bill Gates aiuta i poveri in mezzo mondo… potrebbe farlo se fosse povero? È con il denaro (usato bene) che aiuti i poveri, non con i proclami! Ecco perché ho scritto “Piuttosto chiediti come diventare uno di loro in modo esemplare.”

    Abbiamo bisogno di ricchi, intelligenti, altruisti, mossi da gratitudine, dal gusto del lavoro ben fatto, dalla passione, dalla voglia di condividere, ispirare, dare e ricevere e dare!


Sviluppare un atteggiamento proattivo e orientato al fare piuttosto che al lamentarsi è uno degli argomenti di cui parliamo in:

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Prima di lasciarti, un ultimo monito.

Non pensare che tutto quanto ho scritto sia demagogia!

Come la distanza fra il sogno e la sua realizzazione andrà colmata da te, dalle tue scelte, dal tuo impegno, allo stesso modo la demagogia potrà diventare meravigliosa, vivida, autentica REALTÀ! Dipende da te.

Da dove pensi di cominciare? Qual è la prima cosa che scegli di fare concretamente se ti piace ciò che hai appena letto?

 

Lele Canavero

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5 COMMENTI

  1. Grande Lele commento con una citazione :Che io possa avere la forza di cambiare le cose che posso cambiare, che io possa avere la pazienza di accettare le cose che non posso cambiare, che io possa avere soprattutto l’intelligenza di saperle distinguere.

    Moro, Tommaso

    • Tommaso grazie per il tuo contributo 🙂

  2. Ciao Lele!
    Sono sempre più convinta che tu sia una persona fantastica! E chi non l’ha capito, bhè poverini non sanno che si perdono! Averti incontrato è stato davvero illuminante e più ti seguo e più credo di aver fatto la scelta giusta. Ripeto: sei mitico!!!
    p.s. non vedo l’ora che arrivi ottobre!!

    • ciò che mi scrivi per me è fonte di gioia e di responsabilità insieme: continuerò ad impegnarmi per essere un buon esempio e soprattutto per ispirare voi a fare altrettanto 🙂 un abbrabacione, ci vediamo ad ottobre!

  3. Sto apprezzando i tuoi articoli,e’da 35anni che faccio impresa e questo e’proprio un momento particolare,ma le tue parole sono un incentivo a continuare a lavorare,perché adesso è il momento di tirare fuori le palle

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