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Essere Intraprenditori?


L’interesse che questi Intraprenditori stanno riscuotendo è evidente, crescente. Io per primo ne ho sostenuto l’identità e la diffusione; al termine di questo post ti sarà chiaro il perché e soprattutto scoprirai quali opportunità si celino dietro questa definizione.

Perché la differenza fra l’essere “Imprenditori” e l’essere “Intraprenditori” è importante, e coglierla può salvare un’impresa, può spingerla verso l’eccellenza, può consacrarne il successo.

 

SEI, TRE, UNO

In svariate produzioni audiovideo, in post e interviste, nei live che tengo in giro per l’Italia, mi ostino a ripetere una statistica che si attaglia praticamente ad ogni settore che “frequento” professionalmente (e su questo tornerò più avanti): fatto dieci il numero di imprese che competono nello stesso mercato e che per struttura si assomigliano, sei è il numero di imprese in forte difficoltà, tre è il numero delle imprese nel limbo, che né avanzano né progrediscono, insomma che sopravvivono, e uno è il numero di imprese che continuano a prosperare.
Una su dieci continua a crescere.

Insomma questa è una crisi diversa dalle precedenti, una crisi che impone nuove regole, nuove conoscenze, nuove azioni. Questa crisi è un setaccio: si produce ben più di quanto si possa comprare, perciò per forza, per forza, qualche pseudo imprenditore vedrà frustrato quel sogno che lo ha spinto a mettersi in proprio. Fino a maledirlo.

Ma come stai per scoprire, talvolta quello pseudo imprenditore mette in discussione il suo raccolto perché non ha ancora capito quanti gravissimi errori abbia commesso in fase di semina.
Errori che un Intraprenditore non commetterà mai.

Se guardassimo alle mega imprese, sarebbe facile parlare di Apple, di Audi o di Coca-Cola. Imprese che vincono nei loro rispettivi mercati, a dispetto della quantità di loro competitors che è distante, che fatica o al limite vivacchia. Ma nei miei corsi c’è poco spazio per questi macro esempi: preferisco parlare di Davide, Gianni, Mauro, Enrico, Silvia, Roberta, Fabrizio, Stefano… centinaia di straordinari esempi.

Loro sono piccoli imprenditori, o ancor meglio, loro sono Intraprenditori.

 

INTRAPRENDITORI: LE ORIGINI

Anzitutto occorre definire decisamente meglio cosa significhi essere “imprenditori locali”, passo essenziale per arrivare poi a capire chi siano gli Intraprenditori.

Negli Usa e anche altrove si parla di “small business”, in Italia ad oggi non esiste una definizione equivalente: stiamo parlando di quelle piccole imprese o micro imprese (che dir si voglia) che operano in ambito locale e sviluppano relazioni dirette con la clientela (vedono volti, stringono mani). Parliamo di commercianti, di artigiani, di liberi professionisti, di agenzie di servizi.

Ti parlo di loro per mezzo di una storia, la mia.

Dal 1996 mi sono trovato ad affiancare una specifica categoria di artigiani: gli acconciatori. Per conto di una multinazionale, in qualità di Responsabile Formazione, mi sono occupato per una dozzina di anni di come sostenere la crescita dei saloni di acconciature e nel contempo della formazione della rete vendita. Un’esperienza straordinaria, alla quale nel tempo ho abbinato il desiderio di sviluppare una mia impresa, rivolta ad altri artigiani, commercianti, liberi professionisti, agenzie di servizi (viaggi, immobiliari, assicurative, di pubblicità).

Nel 2010 si sono creati i presupposti ideali per finalizzare il grande lavoro svolto; dal 2008 collaboravo con Andrea: due esperienze professionali diverse (nella formazione la mia, nella consulenza la sua), ideali da combinare per rispondere ad un’unica, precisa domanda: come possiamo far crescere le piccole/micro imprese?

Perché fare marketing e gestire un’impresa di piccole dimensioni è enormemente diverso dal farlo in una SPA. Ed era piuttosto evidente che questa fosse una crisi irreversibile, in cui tutto è stato già acquistato, la tecnologia dimezza tempi e costi di produzione, produrre diventa più semplice… ma per tutti questi motivi il mondo sarà pieno di idee invendute.

“L’Italia si fonda su una miriade di piccole imprese”… bene, ma queste imprese sono pronte a gestire, sopportare, cavalcare le trasformazioni in atto?

Così l’Italia dei piccoli imprenditori cominciò a dividersi in due: da una parte la maggioranza, imprenditori presuntuosi e lamentosi, convinti di poter continuare a fare ciò che si è sempre fatto o, peggio, sicuri che l’unico motivo delle loro difficoltà stia nel governo, nella burocrazia e nelle tasse; dall’altra la minoranza, imprenditori pronti a chiedersi quali fossero le novità, come stesse cambiando il modo di conquistare clienti, e di fidelizzarli; come internet potesse rivoluzionare gli scenari; come si dovesse evolvere il rapporto con i collaboratori.

Ma la curiosità dei secondi veniva spesso frustrata da corsi “adattati”, fatti di linguaggi incomprensibili, di esempi irriproducibili, di troppa conoscenza e di poche azioni. Corsi pensati per colossi e spesso –  ahi noi – colossi che si sono affermati decenni prima, in tempi ben diversi da quelli che stiamo vivendo… corsi riciclati, l’esatto opposto di ciò che quei piccoli imprenditori si aspettavano, e soprattutto di ciò che gli serviva.

L’incontro con Andrea nacque da questa percezione: dall’intima necessità di entrambi di guadagnarci ogni euro che avrebbero investito su di noi.

Servivano nuove strategie, nuove azioni, nuove tecniche, e dovevano nascere appositamente per quelle imprese che sviluppano relazioni dirette con la propria clientela, per quegli imprenditori che devono essere fra il resto anche maestri di “specializzazione estesa”…

 

LA SPECIALIZZAZIONE ESTESA

In una grande azienda ognuno si occupa di qualcosa in specifico. In un’impresa più dimensionata l’imprenditore deve gestirsi bene fra due necessità: essere un po’  tuttologo ed essere tanto specialista. Come saprai, e comunque come leggerai fra poco, l’essere solo tuttologi o solo specialisti cela più di un pericolo.

Spesso è l’imprenditore che deve occuparsi del suo marketing, delle vendite, dei collaboratori, di internet… o almeno deve conoscere adeguatamente ben più di ciò che è in specifico la sua attività. Un agente immobiliare non può solo trovare gli immobili da vendere: deve escogitare il modo per rendersi visibile; deve adottare una comunicazione capace di agevolare chi ha di fronte nel prendere la decisione di acquistare o investire; deve formare e motivare i collaboratori; deve generare relazioni di valore; deve distinguersi chiaramente dalla concorrenza.

È lo stesso per il negoziante di abbigliamento, l’artigiano che produce mobili, il venditore di auto, il fruttivendolo, il barista, il ristoratore, l’idraulico, l’ottico, il commercialista, il dentista.

A mio avviso viviamo l’era della “specializzazione estesa”: bisogna conoscere “poco di tutto” e contemporaneamente “tutto di poco”, padroneggiare più discipline, ma nel contempo essere leader in una specifica attività, funzione, performance.

Per “Specializzazione Estesa” intendo che ti occorre da una parte sviluppare una tua visione d’insieme, strategica oltre che tattica, e dall’altra devi assumere il ruolo di punto di riferimento, di specialista nel tuo mercato.

Chi è solo tuttologo finisce per fare male cose che altri in sua vece farebbero certamente meglio: così ecco brochure inconsistenti, vetrine obsolete, messaggi demagogici. Chi è solo specialista finisce invece per concentrarsi sull’oggetto della sua passione, facendo solo ciò che gli piace / ciò che sa far meglio, e trascurando quelle attività (come il marketing, la vendita, le relazioni) essenziali per far conoscere la sua impresa e i suoi prodotti.

L’Intraprenditore sa che deve delegare, e sa come farlo perché alimenta le sue conoscenze in più direzioni; nel contempo crea e alimenta quell’idea distintiva che lo differenzia sul mercato, fino a renderlo, come detto, un punto di riferimento, migliore o diverso rispetto agli altri.

A questo punto mi preme chiarire una cosa: io non sono per tutti…

Da quest’anno ho COMPLETAMENTE ABBANDONATO i miei coaching nelle grandi aziende: lavori guadagnati a suon di passaparola positivo, che mi ha portato ad affiancare fior di manager e amministratori per agevolarli nello svolgimento delle loro attività. Ma se volevo essere un partner etico, efficace, ideale per gli Intraprenditori, è espressamente di loro che mi dovevo occupare. A qualsiasi costo, compreso quello di barattare forti entrate sicure con probabili entrate tutte da meritare.

Ho definito in modo ottimale il mio nuovo ruolo professionale: da oggi sono Talent Coach e Trainer d’Impresa. Sono Trainer d’Impresa perché metto l’Intraprenditore in condizioni di disporre di un vero e proprio Sistema per confrontarsi in modo globale e ideale con il suo mercato; sono Talent Coach perché ogni persona, e in primis ogni Intraprenditore, deve imparare a lavorare su se stesso e a liberare il suo talento, valorizzandolo attraverso il suo modo di essere, di fare e di comunicare.

Al mio fianco ecco Andrea: Andrea è il mio alter-ego perfetto. Dove io sono grintoso e irruento lui è calmo e analitico. Insieme produciamo valore in misura enormemente superiore alla semplice somma delle nostre parti.

Andrea ha l’animo dell’imprenditore e vive il fare impresa come la sua missione su questa Terra. Si definisce esperto di marketing per le imprese locali e questo significa che guida l’Intraprenditore alla scoperta di come farsi conoscere, apprezzare e scegliere dal proprio cliente. Andrea è quello dei modelli pratici, del marketing a risposta diretta, della sistematizzazione del business.

Andrea ed io siamo due esempi assoluti in termini di “specializzazione estesa”: ci siamo specializzati per affiancare espressamente gli Intraprenditori; per accompagnarli in quel processo che dovrà portarli dall’essere imprenditori all’essere Intraprenditori, e poi essere Intraprenditori efficaci, orientati al senso di responsabilità, alla proattività, ai risultati.

Senza mezzi termini puntiamo ad essere leader incontrastati del nostro mercato.
Oggi è facile esserlo: siamo stati i primi a definire un Sistema per questa tipologia di imprenditori!

E parlo di UN SISTEMA, perché un conto è propinare qualche idea per la vetrina o per una pubblicità, e un conto è definire un Metodo, ispirare un atteggiamento, orientare l’imprenditore step by step: dall’analizzare il mercato al posizionarsi, dal creare il prodotto più appetibile al comunicarlo in modo efficace, dal coinvolgere i collaboratori al costruire relazioni di valore.

Niente punti oscuri, zero improvvisazione. Solo consapevolezza, creatività, risultati.
DEFINIAMO UN INTRAPRENDITORE

Essere Intraprenditori significa essere IMPRENDITORI INTRAPRENDENTI, che combinando in modo ideale metodo e atteggiamento creano valore: per se stessi, per la clientela come per i collaboratori, fino ad influenzare positivamente il loro mercato.

PERCHÉ NELL’IMPRESA TI DEVI RICONOSCERE, E SOPRATTUTTO LA TUA IMPRESA DEVE GENERARE QUEI RISULTATI CHE TI HANNO SPINTO AD AVVIARLA!

Così adesso ti sarà semplice interpretare quale sia la nostra missione: lavoriamo per far diventare Intraprenditori quegli imprenditori che gestiscono un business locale.

Non ci piace tradurre “small business” con “piccola impresa”, perché la troviamo fuorviante; né ci convince la sigla “PMI” (Piccole e Medie Imprese) perché troppo vaga.

Parliamo e soprattutto ci rivolgiamo espressamente ad imprenditori che sviluppano relazioni dirette con la propria clientela e gestiscono un business locale. Ecco perché, mi ripeto, parliamo di commercianti, di artigiani, di liberi professionisti, di agenzie di servizi.

È esclusivamente per loro che il Sistema Intraprenditori è stato realizzato e viene proposto. TUTTI i nostri corsi live, come ogni produzione audio video, vengono progettati esclusivamente per mettere questa tipologia di imprenditori in condizioni di trasformare la formazione in azione, potente, contemporanea, efficace.

Perché la conoscenza è nulla senza l’azione.

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INTRAPRENDITORI IN AZIONE

Che cosa ti puoi aspettare da noi? E che cosa ci aspettiamo noi da te?

Tu da noi ti devi aspettare un Sistema che lavora su due livelli: Metodo + Atteggiamento.
In sintesi “METTERCELA TUTTA NEL FARE LE COSE GIUSTE”. Perché se fai con entusiasmo le cose sbagliate o fai le cose giuste senza, l’unica cosa che moltiplichi è il rischio di fallire.

Il Sistema Intraprenditori è straordinario: due le colonne portanti. Da una parte “il Metodo”: la Mappa dell’Intraprenditore. Dall’altro “l’Atteggiamento”: il Codice dell’Intraprenditore.

Da un lato la Mappa dell’Intraprenditore, dove tutti gli aspetti da conoscere per gestire in modo impeccabile e globale la tua impresa vengono approfonditi uno per uno, step by step: da come innovare l’analisi di mercato a come posizionarsi e distinguersi in esso, da come definire i veri obiettivi a come fare marketing per conquistare attenzione e clientela, da come proporre prodotti e servizi a come fidelizzare la clientela, da come motivare i collaboratori e metterli nelle migliori condizioni di fare ciò che va fatto fino a come sviluppare relazioni e guadagnarsi l’attenzione “là fuori”… il tutto capitalizzando al meglio le immense potenzialità di Internet.

La seconda colonna è il Codice dell’Intraprenditore (scarica gratuitamente il video da QUI), concepito per metterti in condizioni di produrre e padroneggiare quegli atteggiamenti essenziali per Intraprendere oggi: sei Intraprenditore perché continui a imparare. Sei Intraprenditore perché domini il tempo e il denaro, così che per “loro” diventi impossibile dominare te. Sei Intraprenditore perché curi il tuo modo di essere e di comunicare, perché ti impegni per superarti e superare le aspettative. Sei Intraprenditore perché sei esempio di etica e paladino della verità. Sei Intraprenditore perché pensi proattivo. Sei Intraprenditore perché ti dai da fare concretamente per realizzare cose o cambiare le cose, perché metti passione in ciò che ti piace fare e soprattutto in ciò che va fatto, e perché mentre fai tutto questo senti di fare il pieno di (gioia/motivazione) felicità.

Ecco cosa ti puoi aspettare da noi: che ti mettiamo nelle condizioni ideali di apprendere, padroneggiare, personalizzare, esprimere il Sistema Intraprenditori.

Ora ecco cosa invece noi chiediamo a te.

Chi ci segue deve sgombrare la mente da quel senso di frustrazione se non di impotenza che invece alimentano i media, gli imprenditori in difficoltà, gli errori dei politici e gli inciuci dei corrotti.

QUI NON C’È SPAZIO NÉ PER IL RISENTIMENTO, NÉ PER LA COMPASSIONE.

Non mi stancherò mai di ripeterlo: questo non è un mondo per deboli, può non piacerci, ma è così. Men che meno non può essere un mondo per imprenditori deboli. In mezzo a tanti imprenditori messi in ginocchio da tasse, burocrazia, concorrenza sleale, ce ne sono altrettanti che stanno semplicemente pagando i propri errori di improvvisazione e presunzione, se non la loro apatia.

Che certe imprese chiudano è la logica conseguenza di loro scelte, sbagliate o non fatte. Guai a non riconoscere che spesso lo stato (scritto volutamente in minuscolo) è un socio ingordo quanto incapace, ma guai anche a non riconoscere che c’è molto, moltissimo, che si poteva fare e soprattutto che si potrà fare per produrre profitti e lasciare la crisi fuori dalle nostre imprese.

Il gioco si fa duro, e gli Intraprenditori devono essere pronti a giocare.

La ricompensa è allettante, ma la partita va giocata con Metodo e Atteggiamento, perciò quello che ti chiediamo è di METTERCELA TUTTA NEL FARE LE COSE GIUSTE.

Noi ci siamo, oggi e ogni giorno di più.

Perché cresce il numero degli Intraprenditori di Successo, e ciò ci potenzia due volte: ci fornisce nuove esperienze ispiratrici e insieme ci motiva a mille. Intraprenditore genera Intraprenditore.

Questo post ti ha accolto con una domanda:

È tempo di Essere Intraprenditori?

A questo punto la risposta sarà certamente meno ovvia di quanto potesse apparire all’inizio.

SEI TU CHE A QUESTO PUNTO “DEVI VOLER” SCEGLIERE DI DIVENTARE INTRAPRENDITORE, DI ESSERE INTRAPRENDITORE.

Sei tu che devi scegliere di voler esprimere le tue attitudini, i tuoi talenti; di voler sostituire o consolidare certe tue credenze, certe tue abitudini; di voler innovare il tuo marketing, la tua leadership, il tuo modo di fare impresa; di voler sviluppare il tuo stile professionale, il tuo modo di essere, di lavorare, di comunicare… di intraprendere.

Consapevole che se è vero che sono degli imprenditori ad aver contribuito a costruire questa Italia, con buona probabilità saranno degli Intraprenditori a rigenerarla.

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Lele Canavero

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