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La solitudine dell’imprenditore


Questo articolo si rivolge agli imprenditori.
In particolare è dedicato a quegli imprenditori che in questo periodo oltre ad essere “isolati”, si sentono “soli”, sentono, cioè, di non avere un supporto nel compito gravoso di portare avanti l’attività.

Allo stesso tempo, questo articolo è dedicato a tutti gli imprenditori che sono consapevoli che le decisioni che saranno in grado di prendere in questo periodo così particolare potranno rivelarsi fondamentali per il proseguo della propria attività.

Ormai è da qualche settimana che ti parlo di come sta cambiando lo scenario nel quale operiamo e di quanto profondamente cambierà nelle prossime settimane. Per questo motivo il ruolo delle tue decisioni si rivelerà ancora più importante.

Si tratta di decisioni che non solo possono influire sulla capacità del tuo business di generare prosperità, ma in alcuni casi, sulla sua stessa sussistenza! Decisioni che, per la loro rilevanza, sono sicuro vorrai prendere senza commettere errori.

Per questo motivo, oltre alla solitudine dell’imprenditore, ti parlerò di uno strumento molto potente in grado di migliorare istantaneamente, come poche altre cose, la chiarezza dei tuoi pensieri e la qualità delle tue decisioni e che, di conseguenza, ti donerà ispirazione e benessere.

Dico spesso che il tuo business deve essere in grado di generare per te più denaro, più libertà e più significato. Perché questo accada, hai bisogno di avere più chiarezza e più ispirazione e di approcciarti alla tua attività da imprenditore mettendo da parte ansia e stress (normalmente già presenti e ora ulteriormente amplificati).

È innegabile che stiamo vivendo un periodo particolarissimo della nostra esistenza. Un periodo che sarà sui libri di storia, probabilmente il periodo più importante di questo XXI secolo e, pertanto, è ovvio che questo generi confusione e stress.
Ecco perché è fondamentale poter accedere ad uno strumento che sia in grado di restituirti chiarezza ed ispirazione, in una parola, benessere.

Premessa: l’approccio con cui affrontare la tua attività da imprenditore, in particolare in questo momento, è quello di fiducioso realismo.

Dobbiamo essere consapevoli che stiamo entrando in una stagione per l’economia più rigida e fredda, una sorta di inverno. Tuttavia non dobbiamo mai perdere la fiducia di riuscire a venire fuori da questa situazione più forti di prima.

Probabilmente sarà necessario rivedere il piano o fare importanti modifiche sul nostro modello di business, ma non dobbiamo mai perdere la fiducia che questa crisi ci renderà più forti e migliori, come imprenditori e come persone (a questo proposito leggi l’articolo Il tranello di “Andrà tutto bene”)

Mi imbatto spesso in uno scenario molto diffuso: l’imprenditore che sente il peso di dover prendere tutte le decisioni da solo, di non avere qualcuno con cui potersi confrontare.

Mi occupo di formazione e consulenza in area business da circa 18 anni. A tutti i livelli in cui l’ho fatto ho trovato spesso imprenditori costretti a cantare e portare la croce. Questo prescinde dal fatto di avere o meno un team di collaboratori.

Ci sono cose, a livello di idee, progetti, dubbi per i quali è fondamentale avere l’opportunità di confrontarsi con interlocutori adeguati.
Qualcuno prova a farlo in famiglia, con qualche amico o collaboratore. Quest’abitudine in molte situazioni va anche bene, tante altre volte no.

Prova a riflettere: qual è il livello di risposta che hai da queste persone? Cosa ti dicono? quante volte ti “smontano” anziché sostenerti? quante volte ti distruggono anziché rappresentare una spalla sulla quale poter costruire? quante volte sei stato preso per “pazzo”?

Come al solito, non è mia intenzione generalizzare. Tuttavia è evidente che la qualità del feedback che puoi aspettarti da NON imprenditori è profondamente diversa da quella che puoi aspettarti da persone che vivono la tua stessa esperienza.

Ci sono cose, come paure e preoccupazioni che molto difficilmente l’imprenditore condivide in azienda o in famiglia, perché sa che è più alto il rischio che si propaghi la paura rispetto all’opportunità di trovare un sostegno.

È quello che è capitato pochi giorni fa con un cliente che, alla luce di quello che sta accadendo, sta valutando la possibilità di rivedere, anche solo temporaneamente, il proprio modello di business e chiudere i suoi negozi fisici.
Se una considerazione di questo tipo provi a farla in famiglia o con il tuo team di lavoro quante probabilità ci sono che crei panico e disperazione? E quanto questa spirale negativa di emozioni è in grado di incidere su atteggiamenti e risultati?

Queste sono alcune delle motivazioni per le quali, tante volte, pensando all’imprenditore uso l’espressione di “uomo solo al comando” (ovviamente può trattarsi anche di una donna!).

La solitudine dell’imprenditore non ha genere ed è per me uno dei grandi problemi delle piccole microimprese (che rappresentano la maggior parte del tessuto imprenditoriale italiano).

C’è anche un altro livello del problema: molto spesso le persone con le quali abbiamo l’opportunità di confrontarci non ne sanno molto più di noi su quel tema.

Diceva Confucio, sulla cui saggezza si può obiettare poco:

“Se sei la persona più intelligente nella stanza, sei nella stanza sbagliata”.

Cosa significa? Significa che quando sei quello che, ogni volta, deve tirare fuori il coniglio dal cilindro, quello che deve trovare sempre da solo la risposta ai problemi, allora i problemi da risolvere sono due e non più uno.

Da imprenditore il tuo ruolo dovrebbe essere quello del direttore di orchestra che dirige maestri più bravi di te nel suonare il proprio strumento, non quello che dà continuamente lezioni di musica!

Pertanto, se in azienda non hai questi specialisti hai bisogno di cercarli in altri contesti. Contesti nei quali magari non sei il più intelligente, il più smart, il più preparato della stanza, in cui puoi ricevere oltre che dare.

Diversamente sei costretto a restare, sempre più, l’ingranaggio cruciale nei meccanismi della tua impresa e il collo di bottiglia per la sua evoluzione.

Dietro questi problemi si nasconde una considerazione: “fare business è uno sport di squadra” e, pertanto, non hai chance di vittoria in questo mondo se giochi “da solo”.

L’ho premesso prima, per farcela hai bisogno di non perdere la fiducia, ma allo stesso tempo devi rimboccarti le maniche e devi comprendere che ci sono cose di cui hai bisogno: la squadra è una di queste.

Del tuo team di collaboratori “ordinari” ti ho già parlato in passato e tornerò sicuramente a farlo in futuro perché è un nodo cruciale, ma oggi ti voglio parlare di un’altra squadra, il tuo “gruppo di pari”.

Nella storia della letteratura business e non solo, ci sono tanti termini che sono utilizzati per definire quello di cui ti sto per parlare.

Qualche decennio fa, Napoleon Hill nel suo celebre “Pensa e arricchisci te stesso” lo chiamava “Mastermind” e ne elogiava i benefici con queste parole:

“Nessun individuo ha esperienza, educazione, conoscenza e capacità naturali sufficienti per creare una grande impresa senza la collaborazione di altre persone”.

Altri l’hanno chiamato proprio “gruppo di pari”.
Jim Rohn un altro tra i grandi pensatori di business dello scorso secolo, diceva:

“Siamo la media delle 5 persone che frequentiamo più spesso”.

Pertanto se vuoi essere un imprenditore di successo, attorniati di altre persone a te equivalenti per ambizioni ed esperienze, dalle quali poter attingere in caso di necessità.

Io ho coniato un termine nuovo: “Comitato di Direzione”.

Questa idea mi è venuta attingendo a quella che è l’esperienza delle grandi aziende.

Mi sono detto: com’è possibile che tutte le grandi aziende nel momento in cui devono prendere decisioni strategiche si avvalgono dei suggerimenti di altre persone (i consigli di amministrazione) mentre i piccoli imprenditori devono arrangiarsi da soli?

In questi giorni anche i governi, in Italia e all’estero, hanno costruito delle task force per gestire l’emergenza (quella di Trump è composta in prevalenza da grandi imprenditori come Bill Gates, Elon Musk, Jeff Bezos, ecc.).

Pertanto, se istituzioni e grandi aziende ricorrono a questo strumento nonostante abbiano a disposizione uomini di primo ordine alle loro dipendenze (come i CEO o i vari “ministri”), com’ è possibile che noi, imprenditori normali, che non possiamo assolutamente permetterci di sbagliare, dobbiamo prendere le decisioni da soli?

Non va bene!

Ecco come è nata l’idea di mettere a disposizione dell’imprenditore un gruppo di altri imprenditori che lo aiutino a prendere le decisioni migliori.

Vedo questo “comitato di direzione” non solo come una sorta di “consiglio di amministrazione” esterno per le piccole imprese, ma anche come un vero e proprio “sodalizio” tra imprenditori.

Con altri imprenditori puoi condividere cose che con collaboratori, familiari e amici non puoi mai condividere. E lo dico da testimone diretto dei “Comitati di Direzione”, dei cui benefici ho potuto beneficiare direttamente sulla mia pelle.

Faccio parte di gruppi di imprenditori da più di 10 anni.
Ho sempre tratto da tutti questi gruppi grandissimi insegnamenti, anche quando le esperienze delle persone che li componevano erano molto diverse tra loro.

Oggi condivido un MasterMind con altri amici imprenditori che operano nel mondo della formazione: ognuno di noi si rivolge a pubblici diversi, ma ovviamente molte delle dinamiche dietro ai nostri business sono simili. Ogni occasione di confronto è fonte di spunti estremamente proficui per tutti i partecipanti.

In passato, come dicevo, ho fatto parte anche di gruppi molto più eterogenei per composizione e devo dire che da quel tipo di gruppi sono arrivate le intuizioni migliori perché tante volte una prassi in un’industria si rivela un’innovazione assoluta in un’altra e questo può farti fare un salto, in termini di evoluzione del tuo business, in maniera molto più repentina.

La mia testimonianza non è solo quella da partecipante di questi gruppi, ma anche da conduttore e promotore. Da ormai qualche anno all’interno delle Master Class Intraprenditori UP! alimento dinamiche da Mastermind. Inoltre da 3/4 mesi ho iniziato a proporre i “Comitati di Direzione” tra i miei clienti di lungo corso.

Devi sapere che nel 100% dei casi ho raccolto da loro commenti entusiastici su questa esperienza e sui benefici che ne sono derivati.
Di seguito ti riepilogo i 5 principali benefici raccolti tra i miei clienti.

1. Aumenta le competenze

Ognuno di noi ha delle esperienze nelle quali è il numero uno. Ma nessuno può essere “numero uno” su tutti gli aspetti di un business.

Quando abbiamo l’opportunità di confrontarci con altri che hanno maturato delle competenze specifiche in alcuni ambiti, in un attimo possiamo attingere a queste loro competenze, a queste loro conoscenze.

Nell’esperienza che sto facendo con i miei clienti in queste settimane alcune dinamiche di questo tipo si sono verificate quando per esempio si parlava di come accedere al credito in maniera più veloce, oppure di quali misure prendere per gestire meglio la liquidità. Che te ne parli un esperto sulla base della propria esperienza e dei propri studi è un conto, che tu possa conoscere quello che realmente stanno facendo altri colleghi imprenditori è un altro!

In un Comitato di Direzione hai la possibilità di confrontarti con persone che stanno vivendo praticamente questa esperienza: “Accediamo o no a questi €25000 che lo Stato sta mettendo a disposizione? Se sì, qual è il modo migliore per poterlo fare? Diversamente quali sono le alternative a disposizione?”. Un comitato di direzione è in grado di dirtelo.


2. 
Aiuta a valutare nuove strategie

Una delle gratificazioni più grandi di questi giorni è stata vedere imprenditori che erano stati travolti dall’angoscia quando questa situazione si è scatenata uscire dai comitati di direzione con una nuova luce, con una nuova serenità, con una nuova chiarezza, perché all’interno di quel comitato sono state esplorate strade nuove, nuove strategie.

Hanno visto una luce in fondo al tunnel e dopo questa esperienza hanno dato vita a nuovi servizi o a nuove modalità di erogazione dei vecchi servizi. Per esempio, un imprenditore che si occupa di formazione per gli amministratori di condominio ha lanciato un servizio di assemblee on-line, utilissimo per tutti i condomini.

In alcuni casi gli imprenditori hanno portato all’interno del comitato delle idee che sono state lì rafforzate e ratificate, in altri casi all’interno del Comitato di Direzione sono venuti fuori degli spunti del tutto originali, delle strade prima inesplorate.

 

3. Fornisce nuovi punti di vista

Purtroppo quando siamo dentro il nostro business facciamo fatica a guardare le cose in una maniera oggettiva, siamo inevitabilmente condizionati dalle emozioni e dal vortice delle attività che siamo chiamati a gestire. E in questo momento siamo “dentro” il nostro business in una maniera ancora più claustrofobica.

Avere l’opportunità di confrontarci con qualcuno che può guardare al nostro business dall’esterno, cambia tutto! Riusciamo a farci restituire dei punti di vista completamente diversi.

In quest’ottica per esempio i Comitati di Direzione sono molto utili e alcuni degli imprenditori li utilizzano per fare dei sondaggi, soprattutto quando gli altri imprenditori che partecipano al Comitato hanno un’esperienza da portare come clienti del business dell’altro (cosa che succede alquanto di frequente).

Per esempio, chi ha un ristorante o un salone di bellezza, può chiedere agli altri membri del Comitato di Direzione come sta cambiando il loro approccio verso questo servizio o cosa si aspettano alla riapertura, e questo è un modo molto efficace per sondare il mercato ed ottenere delle risposte che sono rappresentative del sentiment dei propri clienti.

I benefici sono evidenti non solo per chi richiede il consiglio, ma anche per chi lo dà. Quando tu guardi il business di un’altra persona da un punto di vista diverso, ti rendi conto di come funzionano alcune dinamiche e sei in grado di riportarle più facilmente nel tuo business.
Tante volte ti sarà capitato di pensare che è più facile dare consigli agli altri sulle loro attività che trovare delle soluzioni per il tuo business, oppure di pensare “caspita questa è una cosa che posso fare anche per me!”.

Succede perché perdi quei condizionamenti legati alle emozioni e accedi alla tua saggezza interiore. Poter analizzare business di altri da una postazione esterna senza il coinvolgimento delle emozioni ti conferisce una maggiore consapevolezza su quelle che sono le dinamiche universali del business.


4. Ti mette nella condizione di condividere risorse e contatti

In questi giorni ho perso il conto degli imprenditori che hanno suggerito ad altri imprenditori fornitori, software, letture, video.

“Questo è un programma attraverso il quale poi automatizzare alcune dinamiche nella gestione del tuo WhatsApp Business” oppure “Questo un servizio attraverso il quale puoi migliorare la consegna dei tuoi prodotti” oppure “Questa è una persona che ti può aiutare a costruire un e-commerce velocemente” o ancora “Questo è un CRM adatto alle necessità che hai mostrato”.

Quando hai l’opportunità di confrontarti con persone che stanno vivendo difficoltà simili alle tue o che le hanno già affrontate è molto facile che possano condividere con te la soluzione. In un attimo hai l’opportunità di condensare esperienze che non sono teoriche, ma altamente pratiche.

Di informazioni e strumenti il web è pieno, ma tante volte esci dalla ricerca più confuso di prima; quando invece hai l’opportunità di confrontarti con chi ha già percorso una certa strada e può garantirti la sua efficacia c’è tutto un altro livello di chiarezza.


5. Un Comitato di Direzione genera chiarezza ispirazione e benessere

Il Comitato di Direzione si fonda non soltanto su quello che puoi ricevere, ma su quello che tu puoi dare.

Io sono convinto che dare sia il modo migliore per ricevere e nel momento in cui tu sei genuinamente proteso ad essere utile agli altri è lì che accade la magia e tante cose cominciano a funzionare meglio: a livello di consapevolezza, a livello di chiarezza, a livello di benessere.

La scorsa settimana ho tenuto 3 Comitati di Direzione con i clienti che mi seguono da un po’. Queste tre giornate hanno restituito a tutti i partecipanti grande chiarezza in termini di ispirazione, motivazione e benessere.
“Ora sono veramente motivato a fare, ho voglia di rimboccarmi le maniche e di cominciare a fare quello che abbiamo deciso insieme!” è ciò che ha esclamato qualcuno.

Purtroppo viviamo in questa cappa che ci sta asfissiando e, anche se delle volte abbiamo delle relazioni a distanza con persone che stimiamo e a cui vogliamo bene, tanta spazzatura arriva comunque, ci giungono tanti messaggi che ci tolgono potere anziché darcelo e che in qualche modo ci condizionano.

Passare una giornata intera con un gruppo di persone allineate a noi imprenditori per ambizioni e per sfide è veramente una boccata d’aria fresca ed è qualcosa che ti dà benessere immediato.

Questo benessere è alimentato dal ricevere, ma anche dal dare, dal vedere come all’altro imprenditore si illuminano gli occhi perché ha capito grazie a te come può uscire da una situazione di difficoltà.

Questi sono i 5 benefici per i quali io ti consiglio caldamente di adoperarti per avere un Comitato di Direzione. Riepilogando:

  • aumenta istantaneamente le tue competenze e le tue conoscenze perché le miscela con quelle degli altri;
  • ti aiuta a valutare nuove strategie;
  • ti fornisce nuovi punti di vista;
  • ti mette nelle condizioni di accedere a risorse e contatti di altre persone;
  • ti restituisce chiarezza, ispirazione e benessere.

Questo era il PERCHÉ avere un Comitato di Direzione. Adesso voglio dirti qualcosa in più sul COME.

La parte difficile è quella di trovare le persone giuste.
Magari mentre leggevi ti è venuto in mente qualcuno che potrebbe far parte del tuo Comitato di Direzione, o magari non ti è venuto in mente nessuno proprio per il motivo che dicevo prima, per la difficoltà di trovare persone che siano all’altezza di sostenere il confronto.

Un secondo aspetto importante è avere un metodo attraverso il quale gestire il tuo Comitato di Direzione in modo che porti benefici a tutte le persone coinvolte.

Bene, a questo proposito voglio offrirti una scorciatoia, che ti permetta di mettere in piedi il tuo Comitato di Direzione velocemente e con una certa garanzia che possa funzionare.

La scorciatoia che ti voglio mettere a disposizione è di entrare a far parte di un Comitato di Direzione nel quale mi preoccupo io di individuare e selezionare le persone e di fare in modo che possano essere le più giuste a sostenere un confronto con te, in modo tale che tu possa trarre beneficio dalla relazione con loro e che allo stesso tempo loro possano trarre beneficio dalla relazione con te.

Qui puoi scoprire i dettagli di questa opportunità, riservata ad un limitato numero di imprenditori.

Attenzione: in questo momento le porte dei Comitati di Direzione sono chiuse, pertanto non è possibile inviare la tua iscrizione. Puoi però scoprire come funzionano e richiedere di essere avvisato quando riapriremo le iscrizioni.

Le informazioni soprattutto in questo momento sono sovrabbondanti, il web è pieno di persone che te le regalano. Attraverso i Comitati di Direzione puoi accedere ad idee, strategie e spunti concreti che possano innescare un cambio evolutivo nel tuo business. Scopri ora i Comitati di Direzione!

Come al solito ti saluto a modo mio:

Pensa in grande, pensa lungo termine, agisci in fretta, agisci con intensità!

Andrea Lagravinese

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